L’autocritica nel Partito Democratico (Pd) s’è innescata a scoppio ritardato. Quando ormai l’imbarazzo era diffuso e non si poteva fare altro. Sul caso delle insensate offese social all’ex deputata Alessia Morani, i dem sono letteralmente andati in cortocircuito, messi in crisi dal moralismo bacchettone di alcuni loro simpatizzanti. Di fronte a quell’episodio sono quindi scattate le prime sparute manifestazioni di solidarietà, senza tuttavia che arrivasse una netta e corale condanna da parte dei vertici del partito. Mentre molti restano in attesa di una presa di posizione in tal senso (la speranza è l’ultima a morire), una formale riprovazione è stata espressa dalla Donne Democratiche Pd nel Mondo.

“Polemiche distruttive”. Il Pd va in tilt sul caso Morani
In una nota rilanciata con gratitudine dalla stessa Morani, alcune esponenti dem residenti all’estero – capeggiate da Mariza Bafile – hanno sottoscritto un comunicato per esprimere vicinanza all’ex deputata bersagliata dall’odio sui social. A farne innercare la loro iniziativa, il fatto che tra i commentatori ostili alla Morani ci fosse stato anche il presidente del circolo Pd di Madrid.
“Sottolineiamo che Madrid come circolo e Mariza Bafile per la sua storia personale e politica, ha sempre avuto e sempre avrà al suo centro incrollabili valori legati all’equità e la lotta alla violenza di genere in tutte le sue forme, ci rammarichiamo pertanto che non ci sia stata la volontà di interpellare il circolo, per comprendere e approfondire la situazione sicuramente fuori luogo e incresciosa”, si legge nella nota.

La nota delle Donne Democratiche Pd nel Mondo
Poi le donne Pd nel mondo hanno fatto partire il flusso di autocoscienza. “Se vogliamo sconfiggere insieme il maschilismo e riscrivere insieme un nuovo alfabeto condiviso, partiamo da una solida e proficua collaborazione e comunicazione interna, altrimenti il rischio è quello di innescare polemiche distruttive anche su realtà virtuose quale è il Circolo PD di Madrid e il PD Mondo in generale”, recita il loro comunicato. E ancora: “Ci dispiace che si sia creata questa situazione ed esprimiamo solidarietà ad Alessia Morani, nonché auspichiamo relazioni sempre più strette tra la rete delle donne Dem in Italia e nel mondo”.

Caso Morani, il silenzio dei vertici Pd
Con un po’ di ironia, potremmo osservare che dovevano arrivare le donne Pd dall’estero per ricordare ai dem di essere fuori dal mondo. In Italia, infatti, al di là di alcune personali prese di posizione (come quella particolarmente sferzante di Valeria Fedeli), le manifestazioni di solidarietà alla Morani sono state pressoché assenti. A far rumore è stato in particolare il silenzio degli esponenti uomini del partito e di certe paladine solitamente sulle barricate proprio in nome del femminismo e dei diritti delle donne.

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